al me di domani      

pensieri passivi     

tremando sul bordo    

delirio notturno     

stasi nella fiaba    

vortici              

 

queste sei canzoni sono collegate tra loro.. raccontano una "quasi storia".

clicca sull'immagine per visualizzare o scaricare la copertina del demo realizzata da Teresa Cutaia.

 

mattolinimusic

 

 

valerio antoni - basso

alessio bertini - chitarre e voce

sandro macelloni - tastiere e cori

marco "pube" puccetti - batteria

 

 

kamala - nome e non solo

 

 

pezzi nuovi

ampliamento repertorio

 

 

21/10 ex-marzotto (PI)

24/09 rebeldia (PI)

 

 

?

 

 

neltempiodikamala@libero.it

 

 

 

cheap thrills
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sabato, 21 gennaio 2006


Dal 16 Gennaio 2006 i kamala non esistono più. E' finita davanti alla classica bottiglia di fragolino, che ci ha accompagnato per cinque anni e mezzo in ogni momento significativo. La decisione era inevitabile. Nessuna litigata, nessuna incomprensione, nessuna cattiveria. Il nostro rapporto è stato sempre un privilegio venuto dall'alto, e anche se spesso è stato messo a dura prova non ha mai ceduto. La decisione è stata presa nella tranquillità più assoluta. E anche nella tristezza più totale. E' giusto però che i motivi della scissione rimangano cosa privata, pechè personalissimi sono i motivi che ci hanno portato a questa conclusione.

Nel post precedente troverete la recensione pubblicata da movimenti prog in questi giorni.

Che sia l'emblematico testamento di quanto, in in questi anni, i nostri amati kamala hanno raggiunto.

 

Il blog sarà aggiornato solo in caso di novità riguardanti le ceneri. Qualcosa tornerà alla luce. E' certo. Lo spirito di kamala è ancora dentro ognuno di noi, e non sarà mai cancellato.

 

scritto alle 12:12

 


Recensito da Donato Zoppo [www.movimentiprog.net]

 

Prog oscuro ed esistenzialista per il giovane quartetto toscano

 

E' molto raro trovare dei gruppi così maturi già al primo demo-cd. Nel caso dei toscani Kamala la cosa è ancor più interessante visto che la band nacque nel 2000 come gruppo di rock alternativo. Oggi il sound dei quattro è orientato ad una curiosa fusione di progressive rock, prog metal, indie rock e canzone d'autore, combinando con arguzia musica e testo.

"Il delirio e la cura" è un concept-demo non lontano dallo spirito di "The Wall": alienazione e senso di estraniazione dalla realtà, inadeguatezza e pessimismo, il sentirsi manichino e marionetta, il sogno e il sonno, l'illusione. Un concept dall'impostazione "gnostico-leopardiana", alla fine del quale il protagonista scopre la serenità e la fine dell'odio. Sei brani che, pur viziati da una registrazione di mediocre qualità, convincono per la bontà delle idee, il coraggio, l'intelligenza delle soluzioni strumentali.

A cavallo tra rock romantico, dark-sound e hard progressive, i Kamala sono espressivi come i Pane e duri come i primi Garden Wall, ricordano molto sia il prog italiano storico che certo gothic rock: è il caso delle pregevoli "Al me di domani" e "Tremando sul bordo", brani ariosi e incisivi, ficcanti e camaleontici. Tastiere avvolgenti e chitarre aspre si sfidano tra ritmiche irregolari, il canto valorizza i testi così profondi, è un sound spigoloso e tagliente. I pezzi confluiscono gli uni negli altri con particolare gradevolezza, costruendo un concept intelligente e intenso: il rock pungente e ombroso di "Pensieri passivi", la malinconica intensità di "Delirio notturno" e la liberatoria "Vortici", le sfumature fiabesche di "Stasi nella fiaba".

Un'operetta rock coesa e compatta, che meriterebbe qualche limatura e un pizzico di fantasia in più. Ha la forma di un demo ma speriamo resti così ancora per poco.

 

 

scritto alle 11:29